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Studio Campesato - Consulenza del Lavoro
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STUDIO CAMPESATO · HR-EVOLUTION · OSSERVATORIO NORMATIVO
SPECIALE NORMATIVO 2026 / EDIZIONE INTERATTIVA

L'AI Act
diventa diritto italiano.

Due decreti legislativi. Nuove responsabilità, controlli e garanzie. Una guida per capire cosa cambia davvero per imprese, professionisti e gestione del lavoro.

D.Lgs. 160/2026D.Lgs. 179/2026Analisi aggiornata al 13.10.2026
Cornice europea
Reg. (UE) 2024/1689
Decreto 160
30 settembre 2026
In vigore
Decreto 179
23 ottobre 2026
Non ancora in vigore al 13/10
Destinatari
Imprese · HR · Professionisti
01 / LA BUSSOLA

Un regolamento europeo.
Due tasselli nazionali.

L'AI Act stabilisce regole armonizzate per i sistemi di intelligenza artificiale. I due decreti legislativi non lo sostituiscono: disciplinano materie affidate all'ordinamento italiano, tra cui attività di polizia, responsabilità, autorità, sanzioni e formazione.

Fondamento
AI Act europeo

Regole sostanziali, divieti, classificazione dei rischi e obblighi per gli operatori.

Decreto 160/2026
Responsabilità e polizia

Utilizzi nelle forze di polizia, nuove fattispecie penali e strumenti risarcitori.

Decreto 179/2026
Governance e lavoro

Autorità, vigilanza, sanzioni, formazione, tutele del lavoratore e innovazione.

01

Non tutto ciò che usa IA è ad alto rischio

La qualificazione dipende da finalità concreta, funzione svolta e disciplina applicabile, non dal fatto che un software impieghi un LLM.

AI Act, artt. 5 e 6 + allegato III
02

La persona resta responsabile

Nei processi di lavoro, la decisione finale individuata dall'art. 41 del D.Lgs. 179 deve essere assunta da una persona fisica con potere effettivo e autonomo.

D.Lgs. 179/2026, art. 41
03

Conformità e responsabilità non coincidono

Una certificazione di conformità all'AI Act non è, da sola, uno scudo contro ogni domanda risarcitoria.

D.Lgs. 160/2026, art. 19

La distinzione temporale da non perdere

Il D.Lgs. 160/2026 è efficace dal 30 settembre. Il D.Lgs. 179/2026 è pubblicato, ma entra in vigore il 23 ottobre 2026. Alcuni interventi dipenderanno inoltre da successivi atti attuativi.

Approfondisci →
02 / DECRETO LEGISLATIVO 160/2026
In vigore9 settembre 2026

IA, poteri pubblici e responsabilità.

Il primo decreto disciplina l'IA nelle attività di polizia e introduce regole su reati, responsabilità degli enti e tutela civile per i danni connessi ai sistemi di IA.

22 articoli · G.U. n. 214 del 15 settembre 2026

Microprocessore di intelligenza artificiale con luci blu e magenta
TITOLO I · ART. 1-10

Attività di polizia

Uso strumentale dell'IA, supervisione umana qualificata, ricerca e formazione. Regole specifiche per il trattamento di dati biometrici e le tecnologie di riconoscimento facciale.

Articoli 3-10
TITOLO II · ART. 11-15

Reati e D.Lgs. 231/2001

Nuovo art. 437-bis c.p. per determinate omissioni di sicurezza o alterazioni illecite di sistemi ad alto rischio. Collegamento alla responsabilità degli enti.

Articoli 12 e 15
TITOLO II · ART. 16-20

Risarcimento dei danni

Accesso alle prove, presunzione relativa del nesso causale per violazione di obblighi AI Act, tutela della riservatezza e azione diretta verso l'assicuratore.

Articoli 16-20
Attenzione alla qualificazione dei reati. Il nuovo art. 437-bis c.p. non punisce indiscriminatamente ogni errore dell'IA: descrive condotte e presupposti specifici, tra cui il pericolo per la vita, l'incolumità o la sicurezza dello Stato. Le responsabilità vanno valutate caso per caso.
DECRETO 160 / SCHEDE NAVIGABILI

Cosa prevede, articolo per articolo.

Apri gli approfondimenti. I riferimenti indicano le disposizioni del decreto e consentono di risalire al testo ufficiale.

ARTT. 1-6

Principi, controllo umano e sperimentazione nell'attività di polizia

+

La funzione dell'IA è di supporto. Le forze di polizia usano i sistemi secondo un approccio antropocentrico e basato sul rischio. Prima di impiegare risultati in atti che incidono sulla sfera giuridica delle persone è prevista una revisione umana qualificata e tracciata.

La disciplina contempla collaborazioni di ricerca, ambienti di sperimentazione controllati, trattamento dei dati nel rispetto delle garanzie applicabili e formazione del personale su bias, limiti, cybersicurezza e supervisione.

Artt. 1-6 · D.Lgs. 160/2026
PoliziaSupervisione umana
ARTT. 7-10

Dati biometrici e riconoscimento facciale: limiti, autorizzazioni e controlli

+

Uso mirato, non sorveglianza generalizzata. Il decreto regola trattamenti biometrici, identificazione remota in tempo reale per finalità tassativamente determinate e riconoscimento facciale a posteriori nel contrasto ai reati.

Sono previsti presupposti rigorosi, autorizzazioni e garanzie differenziate, valutazioni d'impatto, registri di log e notifiche. Per le ipotesi di identificazione in tempo reale l'art. 9 prescrive registrazioni immodificabili conservate per cinque anni nei termini previsti dalla norma.

Distinzione tecnica: riconoscimento in tempo reale e riconoscimento a posteriori non sono la stessa attività e seguono discipline differenti.
Artt. 7-10 · D.Lgs. 160/2026
BiometriaDiritti fondamentali
ART. 12

Nuovo reato per determinate omissioni di sicurezza e alterazioni dell'IA

+

L'art. 437-bis c.p. sanziona, alle condizioni previste, l'omessa adozione di misure tecniche di sicurezza o di sorveglianza umana relative a sistemi di IA ad alto rischio quando ne derivi pericolo per vita o incolumità. Prevede altresì l'illecita alterazione di sistemi ad alto rischio in presenza di specifici eventi di pericolo.

La norma contempla ipotesi aggravate per il pericolo alla sicurezza dello Stato, una disciplina della colpa grave per le condotte del primo comma e una fattispecie riferita all'utilizzatore professionale che ometta intenzionalmente la sorveglianza umana.

Intervalli edittali: da 1 a 5 anni per le condotte del primo comma con pericolo per vita o incolumità; da 2 a 8 anni in caso di pericolo per la sicurezza dello Stato. Le altre ipotesi hanno pene distinte.

Art. 12 · inserimento art. 437-bis c.p.
Diritto penaleAlto rischio
ARTT. 13-15

Procedura penale e responsabilità degli enti ex D.Lgs. 231/2001

+

L'art. 13 inserisce l'art. 359-ter c.p.p. per l'identificazione biometrica remota in tempo reale nell'ambito di specifiche indagini, con autorizzazione del giudice e procedure rigorose nei casi d'urgenza. L'art. 14 interviene sull'esecuzione del sequestro preventivo di contenuti online generati anche con sistemi IA.

L'art. 15 inserisce nel D.Lgs. 231/2001 l'art. 25-vicies, relativo ai reati richiamati dalla disposizione, con sanzioni pecuniarie espresse in quote e ulteriori sanzioni interdittive. Per il reato ex art. 437-bis c.p. sono previste da 600 a 1.000 quote; per il reato ex art. 612-quater c.p. da 200 a 700 quote.

Implicazione pratica: occorre valutare l'eventuale adeguamento del modello 231 alla luce dei reati presupposto effettivamente rilevanti, evitando automatismi.

Artt. 13-15 · D.Lgs. 160/2026
231Procedura penale
ARTT. 16-17

Azioni risarcitorie e accesso alle prove sul funzionamento dell'IA

+

L'art. 16 disciplina l'ambito delle nuove regole probatorie per i danni contrattuali ed extracontrattuali da uso di sistemi IA e prevede un ulteriore foro per il danneggiato persona fisica che agisca fuori dall'attività professionale o imprenditoriale.

Su istanza e alle condizioni di legge, il giudice può ordinare l'esibizione di elementi relativi al funzionamento del sistema, inclusi log, documentazione sulla gestione dei rischi, elementi tecnici e supervisione umana. L'ordine è necessario e proporzionato e deve tutelare i segreti commerciali. Il rifiuto ingiustificato comporta conseguenze probatorie, con disciplina distinta per i terzi.

Artt. 16-17 · D.Lgs. 160/2026
ProvaResponsabilità civile
ARTT. 18-19

Presunzione del nesso causale e limiti dell'effetto esimente della conformità

+

Presunzione relativa: se il danno deriva dalla violazione di uno o più obblighi previsti dall'AI Act, il nesso tra violazione e danno è presunto salvo prova contraria. Non significa che qualsiasi malfunzionamento generi automaticamente diritto al risarcimento.

La conformità del sistema all'AI Act, anche se certificata, non esclude di per sé la responsabilità del convenuto. Restano fermi gli altri regimi di responsabilità richiamati dal decreto.

Artt. 18-19 · D.Lgs. 160/2026
Nesso causaleConformità
ART. 20

Azione diretta nei confronti dell'assicurazione di responsabilità civile

+

Il danneggiato può agire direttamente contro l'impresa assicuratrice che copre la responsabilità civile del soggetto indicato come responsabile, nei limiti del massimale assicurato. Il responsabile è litisconsorte necessario.

La norma consente di richiedere preventivamente informazioni sulla copertura, con risposta entro 30 giorni; la richiesta non è condizione di procedibilità. Sono opponibili al danneggiato le eccezioni contrattuali anteriori al sinistro secondo le regole dell'articolo.

Art. 20 · D.Lgs. 160/2026
Polizze RCRisarcimento
ARTT. 21-22

Disposizioni transitorie e clausola finanziaria

+

Il Titolo III raccoglie le disposizioni transitorie e finanziarie del decreto. Per i casi concreti è necessario leggere la formulazione vigente e verificare l'eventuale applicabilità temporale delle singole norme.

Artt. 21-22 · D.Lgs. 160/2026
Nessuna scheda corrisponde alla ricerca. Prova parole diverse.
Trame digitali fluide blu, viola e magenta
03 / DECRETO LEGISLATIVO 179/2026
Dal 23 ottobre 20267 ottobre 2026

La governance
prende forma.

Il secondo decreto organizza la macchina italiana di controllo dell'IA, disciplina sanzioni e spazi di sperimentazione e inserisce importanti misure in materia di istruzione, professioni e lavoro.

54 articoli · G.U. n. 234 dell'8 ottobre 2026

ARTT. 1-18

Autorità

AgID, ACN, autorità finanziarie e Garante nei rispettivi ruoli e confini.

ARTT. 19-25

Sanzioni

Misure pecuniarie e non pecuniarie, competenze e procedimento.

ARTT. 26-35

Sperimentazione

Spazi regolamentati, sviluppo e prova dell'IA con la supervisione pubblica.

ARTT. 36-54

Società e lavoro

Formazione, rapporti di lavoro, sicurezza, servizi, professioni e know-how.

Che cosa cambia per una PMI?

Non nasce un'autorizzazione generalizzata all'impiego di qualunque software IA. Diventano però centrali la corretta classificazione degli usi, le responsabilità degli operatori, la supervisione umana quando richiesta e la capacità di provare le misure adottate.

DECRETO 179 / SCHEDE NAVIGABILI

Dal controllo pubblico alla vita aziendale.

Queste schede sintetizzano i principali nuclei normativi. Utilizza il filtro per esplorare un argomento specifico.

ARTT. 1-6

AgID, ACN, Garante e autorità settoriali: chi vigila su cosa

+

AgID è autorità nazionale di notifica e cura la designazione e il monitoraggio degli organismi di valutazione della conformità. ACN è autorità nazionale di vigilanza del mercato per i sistemi IA e punto di contatto unico, secondo le competenze normative.

Banca d'Italia, CONSOB e IVASS vigilano sui sistemi ad alto rischio nei rispettivi settori finanziari. Il Garante Privacy interviene come autorità di vigilanza del mercato nei limiti dell'art. 74, par. 8, AI Act e conserva le proprie competenze sulla protezione dei dati.

Artt. 1, 4, 5 e 6 · D.Lgs. 179/2026
AgIDACNGarante
ARTT. 7-18

Coordinamento, organismi notificati e attività ispettive

+

Il decreto coordina le autorità, gli organismi di notifica e il sistema di vigilanza, definendo competenze, collaborazioni e poteri di accertamento.

L'art. 14 attribuisce ad ACN specifiche competenze per la registrazione nazionale di sistemi IA ad alto rischio relativi all'allegato III, punto 2, dell'AI Act. L'art. 17 disciplina poteri di vigilanza e ispezione delle autorità del settore finanziario.

Artt. 7-18 · D.Lgs. 179/2026
ControlliRegistrazione
ARTT. 19-25

Il nuovo sistema sanzionatorio italiano per le violazioni dell'AI Act

+

Le autorità competenti esercitano poteri sanzionatori secondo il decreto e il regolamento UE. L'art. 22 consente, per violazioni di scarsa offensività o pericolosità, misure non pecuniarie come ordini di cessazione e dichiarazioni pubbliche, nei presupposti previsti.

L'art. 23 prevede massimali differenziati: fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale per pratiche vietate; 15 milioni o 3% per gli obblighi tassativamente indicati; 7,5 milioni o 1% per informazioni inesatte o fuorvianti alle autorità; 1 milione o 0,5% per gli obblighi degli artt. 27 e 86 AI Act. Si applicano condizioni, criteri e regole speciali anche per PMI e microimprese.

Non sono multe automatiche. Si tratta di massimali normativi, non di importi predeterminati. La base giuridica, la contestazione e la quantificazione richiedono una verifica specifica; per PMI e start-up opera il criterio speciale richiamato all'art. 23, comma 7.
Artt. 19-25, in particolare artt. 22-23 · D.Lgs. 179/2026
Fino al 7%Sanzioni
ARTT. 26-35

Spazio di sperimentazione italiano per l'intelligenza artificiale

+

È istituito uno spazio di sperimentazione normativa sotto la vigilanza delle autorità nazionali, gestito da AgID e ACN secondo le rispettive competenze, per lo sviluppo e la prova controllata di soluzioni IA.

Il decreto prevede criteri di accesso, piani di sperimentazione, monitoraggio e collaborazione anche con università, centri di ricerca e PMI. Non è una deroga generale agli obblighi del regolamento o del GDPR. Gli aspetti operativi richiedono ulteriori atti delle autorità.

Artt. 26-35 · D.Lgs. 179/2026
SandboxInnovazione
ARTT. 36-40

Scuola, formazione adulti e pubblica amministrazione

+

Formazione degli studenti e dei docenti, educazione all'uso critico di social e strumenti IA, percorsi per gli adulti tramite CPIA e competenze per il personale pubblico.

L'art. 38 demanda a successivo decreto ministeriale criteri e modalità dei percorsi per i docenti. L'art. 39 promuove l'alfabetizzazione degli adulti anche in raccordo con le politiche attive. L'art. 40 riguarda il quadro di competenze nell'amministrazione pubblica.

Artt. 36-40 · D.Lgs. 179/2026
CompetenzeScuola
ART. 41

Decisioni sul rapporto di lavoro: controllo umano effettivo e nullità

+

Il datore che utilizza sistemi IA nelle decisioni relative a costituzione, modifica, cessazione del rapporto, provvedimenti disciplinari e valutazioni delle prestazioni non può adottare le decisioni finali unicamente mediante trattamento automatizzato. Serve una persona fisica con potere decisionale effettivo e autonomo.

La disposizione esclude dal proprio concetto di decisione finale di costituzione le attività di ricerca e selezione delle candidature, anche quando comportino la mancata ammissione alle fasi successive. Non è una liberalizzazione degli algoritmi di selezione: restano da verificare AI Act, privacy e antidiscriminazione.

Il consenso del lavoratore non deroga al divieto. Restano gli obblighi informativi dell'art. 1-bis D.Lgs. 152/1997 e il diritto a una spiegazione intelligibile a richiesta. Il comma 4 prevede nullità delle decisioni assunte in violazione del comma 1 e del licenziamento intimato in tali condizioni.

Art. 41 · D.Lgs. 179/2026
HRNullitàTrasparenza
ART. 42

Intelligenza artificiale e salute e sicurezza sul lavoro

+

Se l'uso dell'IA incide su organizzazione del lavoro, ritmi produttivi, modalità della prestazione o decisioni rilevanti per la sicurezza, i relativi rischi vanno valutati ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 81/2008.

Il datore assicura informazione e formazione adeguate sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione e protezione. Il Ministero del lavoro coordina e promuove un uso responsabile delle tecnologie.

Art. 42 · D.Lgs. 179/2026
DVRSSLFormazione
ARTT. 43-46

Università, istruzione superiore e formazione nella giustizia

+

Università, enti di ricerca, AFAM e ITS Academy concorrono alla costruzione di competenze tecniche, giuridiche ed etiche e alla sperimentazione. Sono regolati anche programmi per il personale dell'amministrazione della giustizia.

L'art. 43 permette iniziative di alfabetizzazione rivolte ai professionisti anche tramite convenzioni con ordini e associazioni.

Artt. 43-46 · D.Lgs. 179/2026
UniversitàCompetenze
ART. 47

Professionisti: formazione sull'IA nella formazione continua

+

I percorsi formativi degli ordini professionali devono includere l'IA nelle sue dimensioni tecniche, giuridiche e deontologiche. La formazione deve affrontare funzionamento, limiti, interrogazione dei sistemi e responsabilità del professionista verso i clienti.

I consigli nazionali e gli organismi competenti devono adeguare entro sei mesi dall'entrata in vigore i propri regolamenti o atti organizzativi, secondo le regole di settore. Il decreto non fissa un numero uniforme di ore per tutte le professioni.

Art. 47 · D.Lgs. 179/2026
OrdiniFPC
ARTT. 48-49

Servizi per il lavoro ed equo compenso

+

L'art. 48 consente ai soggetti pubblici e autorizzati o accreditati dei servizi per il lavoro di usare l'IA per orientamento, matching e competenze, nel rispetto delle norme vigenti e garantendo supervisione umana, trasparenza e diritti.

L'art. 49 prevede la possibile modulazione dell'equo compenso in funzione del rischio del sistema IA utilizzato e richiede l'adeguamento dei parametri entro dodici mesi dall'entrata in vigore. Non stabilisce una riduzione generalizzata dei compensi dei professionisti che utilizzano IA.

Artt. 48-49 · D.Lgs. 179/2026
Centri per l'impiegoEquo compenso
ARTT. 50-51

Alfabetizzazione finanziaria e formazione sanitaria

+

Misure di sensibilizzazione sui rischi dell'IA nei servizi finanziari e integrazione di contenuti dedicati nei programmi di formazione continua sanitaria e manageriale.

Artt. 50-51 · D.Lgs. 179/2026
FinanzaSanità
ARTT. 52-54

Segreti commerciali su dati, algoritmi e metodi di addestramento

+

L'art. 52 integra l'art. 98 del Codice della proprietà industriale, chiarendo che anche dati, algoritmi e metodi matematici di addestramento dell'IA possono rientrare tra le informazioni tutelate come segreti commerciali, solo se sussistono i requisiti previsti dall'articolo stesso.

L'art. 53 attribuisce le relative controversie alle sezioni specializzate in materia di impresa. L'art. 54 contiene la clausola finanziaria.

Artt. 52-54 · D.Lgs. 179/2026
Know-howSegreti
Nessuna scheda corrisponde alla ricerca. Prova parole diverse.
04 / IL FOCUS DI STUDIO CAMPESATO

Il vero punto di svolta
è nella gestione del personale.

Tra i due decreti, le novità più immediate per i datori di lavoro sono il nuovo standard sulle decisioni in materia di lavoro, la valutazione dei rischi collegati ai sistemi IA e l'attenzione alla responsabilità degli utilizzatori professionali.

Una mano umana e una mano robotica si incontrano
01 · DECISIONI HR

La macchina propone.
La persona decide.

La decisione finale non è un semplice clic di conferma: la supervisione deve essere autonoma, informata e sostanziale.

D.Lgs. 179, art. 41
Percorso luminoso blu e magenta che si sviluppa in profondità
02 · SALUTE E SICUREZZA

L'algoritmo entra
nella valutazione dei rischi.

Quando l'IA condiziona tempi, organizzazione, modalità di lavoro o decisioni di sicurezza, il rischio tecnologico deve essere valutato.

D.Lgs. 179, art. 42
Chip digitale associato a sistemi intelligenti
03 · RESPONSABILITÀ

Controlli documentati,
non soltanto dichiarati.

Log, documentazione dei rischi e prova della supervisione diventano elementi importanti anche in un eventuale giudizio risarcitorio.

D.Lgs. 160, artt. 17-19
ESEMPIO / VALUTAZIONE DEL PERSONALE

«Un sistema attribuisce un punteggio di performance e decide automaticamente una sanzione.»

Scenario critico: per le decisioni rientranti nell'art. 41, la persona incaricata deve avere reale autonomia valutativa. La mera validazione formale non basta a dimostrare l'effettivo esercizio del potere umano.

Art. 41, commi 1 e 4 · D.Lgs. 179/2026
ESEMPIO / SELEZIONE

«Un algoritmo filtra i CV e non ammette un candidato al colloquio.»

L'art. 41 esclude espressamente l'attività di ricerca e selezione dalla nozione di decisione finale di costituzione del rapporto, anche per le esclusioni intermedie. Restano tuttavia gli obblighi applicabili in materia di sistemi ad alto rischio, protezione dei dati e non discriminazione.

Art. 41, comma 1 · D.Lgs. 179/2026
05 / LABORATORIO OPERATIVO

Dalla norma
alla decisione concreta.

Seleziona una situazione reale. Il sistema propone i punti da verificare e i riferimenti giuridici pertinenti. È un percorso di orientamento, non un parere legale automatizzato.

ANALISI GUIDATA / INTERATTIVA

Dove vuoi utilizzare l'IA?

Individua il caso d'uso più vicino alla tua organizzazione.

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Prima di avviare un progetto IA

Dieci controlli per impostare una governance coerente. La check-list integra obblighi potenzialmente applicabili e buone prassi organizzative: non tutti i punti costituiscono un obbligo autonomo in ogni scenario.

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Le selezioni vengono salvate soltanto nel browser di questo dispositivo, se consentito.

06 / VERIFICA DELLE CONOSCENZE

Hai capito
le nuove regole?

Dieci quesiti, con spiegazione immediata e rimando alle fonti. Nessun dato viene inviato a un server.

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07 / FONTI E METODO

Analisi verificabile.
Fonti ufficiali.

Le sintesi richiamano le disposizioni ufficiali pubblicate in Gazzetta Ufficiale. I collegamenti consentono di verificare il testo integrale. La disciplina deve sempre essere letta insieme all'AI Act e alle altre norme applicabili.

Fonte primaria · Italia

D.Lgs. 160/2026

9 settembre 2026 · G.U. n. 214 del 15 settembre 2026. Entrata in vigore: 30 settembre 2026.

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Fonte primaria · Italia

D.Lgs. 179/2026

7 ottobre 2026 · G.U. n. 234 dell'8 ottobre 2026. Entrata in vigore: 23 ottobre 2026.

Apri in Gazzetta Ufficiale ↗
Fonte primaria · Unione europea

Regolamento (UE) 2024/1689

AI Act · quadro europeo di riferimento per sistemi e modelli IA, obblighi, pratiche vietate e vigilanza.

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Normattiva

Testo del D.Lgs. 160

Consulta il portale ufficiale della normativa nazionale per gli aggiornamenti del testo.

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Normattiva

Testo del D.Lgs. 179

Versione pubblicata e successivi eventuali aggiornamenti del provvedimento.

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Legislazione italiana

Legge n. 132/2025

La legge nazionale sull'intelligenza artificiale, cornice dei decreti delegati.

Cerca il testo ↗
Avvertenza editoriale

Questa guida è uno strumento di divulgazione giuridica e orientamento operativo, predisposto sul testo dei decreti pubblicati e sul quadro normativo consultato al 13 ottobre 2026. Non sostituisce la lettura delle fonti, l'esame dell'effettiva applicabilità al singolo sistema IA o la consulenza professionale. Le indicazioni operative sono distinte dalle prescrizioni direttamente stabilite dalle norme. I rinvii a futuri provvedimenti non implicano che questi siano già stati adottati.