Retribuzioni colf e badanti 2026: le nuove paghe ufficiali dal 1° gennaio

Retribuzioni colf e badanti 2026
Indice

Dal 1° gennaio 2026 sono in vigore i nuovi minimi retributivi per colf, badanti e baby-sitter. L’accordo siglato presso il Ministero del Lavoro l’11 febbraio 2026 ha ufficialmente confermato i valori — già pubblicati in anteprima il 23 gennaio 2026 — frutto del doppio meccanismo previsto dal CCNL: l’aumento contrattuale di 40 euro (primo dei quattro step verso i +100 euro totali entro il 2028) e l’adeguamento ISTAT al 90% dell’indice FOI, pari all’1,0% rilevato al 30 novembre 2025.


Retribuzioni colf e badanti 2026: il doppio meccanismo dietro i nuovi importi

Per capire come sono stati calcolati i nuovi minimi 2026, è necessario conoscere le due componenti previste dal CCNL lavoro domestico, rinnovato il 28 ottobre 2025 con validità fino al 31 ottobre 2028.

Prima componente — Aumento contrattuale: l’art. 55 del CCNL stabilisce per il livello BS convivente un incremento di 40 euro mensili dal 1° gennaio 2026 (primo step di un aumento complessivo di 100 euro, distribuito su quattro tranche fino al 2028). Per tutti gli altri livelli e tabelle, l’aumento è riproporzionato con le stesse modalità e termini.

Seconda componente — Adeguamento ISTAT: l’art. 38 del CCNL prevede che i minimi retributivi siano aggiornati annualmente nella misura del 90% della variazione dell’indice FOI (famiglie di impiegati ed operai), rilevato al 30 novembre di ogni anno dalla Commissione nazionale convocata dal Ministero del Lavoro entro il 20 dicembre. Per il 2026, il tasso FOI registrato il 16 dicembre 2025 è risultato pari all’1,0%, quindi l’adeguamento applicato è dello 0,9%.

Regola speciale per i livelli A e AS: i livelli più bassi della scala contrattuale beneficiano di un incremento maggiorato. Il contratto rinnovato prevede che “le retribuzioni minime contrattuali dei livelli A e AS sulle quali verranno applicati gli aumenti sono quelle risultanti nelle tabelle A e C”, ovvero una base di calcolo più elevata rispetto alle retribuzioni effettivamente in vigore nel 2025.

La formula applicata è descritta nell’Appendice n. 1 del CCNL:

“Retribuzione in corso a dicembre 2025 + € 40,00 + ISTAT ai sensi dell’art. 38 del CCNL = nuova retribuzione decorrente da gennaio 2026”


Tabelle retributive 2026: lavoratori conviventi

Ecco i minimi sindacali mensili ufficiali per i lavoratori domestici conviventi, in vigore dal 1° gennaio 2026, confermati nell’incontro ministeriale dell’11 febbraio 2026:

LivelloMinimoInd. di funzionePaga baseInd. bimbi
< 6 anni
Ind. badante più ass.Ind. cert. qualità
DS1.474,73207,691.682,42119,66
D1.404,51207,691.612,20
CS1.193,841.193,84119,6630,27
C1.123,631.123,63
BS1.053,391.053,39138,5430,27
B983,16983,1630,27
AS958,55958,55
A908,10908,10
Part-time C814,60814,60
Part-time BS737,39737,3997,06
Part-time B702,25702,25
Assist. nott. DS1.695,991.695,99119,66
Assist. nott. CS1.372,911.372,91119,6630,27
Assist. nott. BS1.211,381.211,38138,5430,27
Presenza nott.811,09811,09

Nota per part-time e assistenza notturna: l’accordo del 28 ottobre 2025 non aveva inizialmente definito gli incrementi per queste categorie. L’incontro ministeriale dell’11 febbraio 2026 ha confermato l’applicazione delle stesse percentuali di aumento, proporzionate secondo i criteri adottati per tutti gli altri livelli.


Valori convenzionali di vitto e alloggio 2026

Il nuovo CCNL prevede che i valori convenzionali di vitto e alloggio siano aggiornati al 100% della variazione FOI (non al 90%, come per i minimi retributivi). Per il 2026 i valori giornalieri convenzionali sono i seguenti:

IndennitàValore giornaliero
Totale vitto + alloggio6,66 €
Pranzo2,33 €
Cena2,33 €
Alloggio2,00 €

Questi valori rilevano direttamente sulla busta paga del lavoratore convivente e sul calcolo dei contributi previdenziali, oltre che sulla determinazione del TFR.


Tabella retributive 2026: lavoratori non conviventi

Per i lavoratori domestici non conviventi (colf e collaboratori a ore), le retribuzioni orarie aggiornate dal 1° gennaio 2026 sono le seguenti:

LivelloPaga base orariaInd. bimbi < 6 anniInd. più assistiti
DS9,97 €0,70 €
D9,57 €
CS8,30 €0,70 €
C7,86 €
BS7,45 €0,84 €
B7,01 €
AS6,76 €
A6,51 €

Contratto di sostituzione riposi badanti

Per il contratto di sostituzione nei periodi di riposo della badante titolare, il CCNL prevede tariffe specifiche:

LivelloPaga sindacale oraria
*CS8,91 €
*DS10,75 €

Il costo reale per le famiglie datrici di lavoro

L’incremento retributivo non riguarda solo la paga base in busta paga. Il costo complessivo per la famiglia datrice di lavoro include anche i riflessi su tutte le voci collegate al minimo sindacale:

  • Rateo 13ª mensilità (aumentato proporzionalmente)
  • Rateo ferie (aumentato proporzionalmente)
  • Rateo TFR (aumentato proporzionalmente)
  • Contributi INPS, rivalutati con la circolare INPS n. 9/2026 del 3 febbraio 2026, con un incremento medio di circa 0,03 euro l’ora in linea con la variazione dei prezzi al consumo (+1,4%)

A titolo esemplificativo, per una badante convivente di livello CS (assistente a persona non autosufficiente), il costo mensile lordo complessivo a carico della famiglia nel 2026 è stimabile in circa 1.540 euro, contro i 1.467 euro del 2025.


I nuovi contributi INPS 2026

L’INPS, con la circolare n. 9 del 3 febbraio 2026, ha pubblicato le nuove fasce contributive per il lavoro domestico in vigore dal 1° gennaio 2026. Le aliquote subiscono un aumento medio di circa 0,03 euro l’ora per effetto dell’adeguamento ISTAT. Resta invariato il contributo di assistenza contrattuale Cas.Sa.Colf, da indicare nel pagamento tramite il codice F2.

Le famiglie datrici di lavoro devono verificare attentamente che i versamenti trimestrali all’INPS riflettano i nuovi valori orari, pena l’accumulazione di differenze contributive che potrebbero emergere in sede di ispezione o di calcolo delle prestazioni pensionistiche del lavoratore.


Le detrazioni fiscali restano invariate

Nonostante l’aumento dei costi, le agevolazioni fiscali per i datori di lavoro domestico rimangono operative e invariate:

  • Deduzione contributiva: fino a 1.549,37 euro annui della quota contributi INPS a carico del datore di lavoro, deducibile dal reddito complessivo — indipendentemente dalla tipologia di mansione svolta dal lavoratore
  • Detrazione per assistenza agli anziani: le famiglie che assumono badanti per assistere familiari non autosufficienti con reddito non superiore a 40.000 euro possono fruire di una detrazione fiscale IRPEF fino a 2.100 euro annui

Cosa fare adesso: la checklist operativa

Per il datore di lavoro

  1. Aggiorna immediatamente il cedolino paga del collaboratore domestico con i nuovi minimi tabellari retroattivi al 1° gennaio 2026
  2. Calcola le eventuali differenze retributive per i mesi di gennaio e febbraio 2026, qualora non fossero già state corrisposte ai nuovi valori
  3. Verifica i contributi INPS secondo le nuove fasce pubblicate con la circolare n. 9/2026
  4. Controlla l’indennità di certificazione qualità: se il tuo collaboratore è in possesso della certificazione UNI 11766:2019, dal 1° gennaio 2026 l’indennità è di 30,27 euro mensili
  5. Aggiorna i valori di vitto e alloggio nel cedolino, se il lavoratore è convivente

Per il lavoratore domestico

  1. Verifica la tua busta paga di gennaio e febbraio 2026: deve riportare i nuovi minimi indicati nelle tabelle qui sopra
  2. Controlla il tuo livello di inquadramento: se svolgi mansioni di assistenza a persona non autosufficiente e sei inquadrato a un livello inferiore al CS, potresti avere diritto a un inquadramento superiore
  3. Valuta di conseguire la certificazione di qualità UNI 11766:2019: ti garantisce un’indennità di 30,27 euro aggiuntivi ogni mese
  4. In caso di mancato adeguamento, rivolgiti a un consulente del lavoro o alle organizzazioni sindacali di categoria per far valere i tuoi diritti

Hai dubbi sull’applicazione delle nuove retribuzioni o sulla corretta gestione del cedolino paga del tuo collaboratore domestico? Contatta uno studio di consulenza del lavoro per una verifica completa della tua situazione.

Autore dell’articolo – Marco Campesato: esperto di diritto del lavoro e della previdenza sociale di Studio Campesato – Consulente del lavoro a Vicenza

Autore dell'articolo - Marco Campesato: esperto di diritto del lavoro e della previdenza sociale di Studio Campesato - Consulente del lavoro a Vicenza
Marco Campesato – Esperto di diritto del lavoro e della previdenza sociale

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