Contratto individuale di lavoro

Un contratto individuale di lavoro è un accordo stipulato tra un lavoratore subordinato e un datore di lavoro, in cui il lavoratore si impegna a prestare la propria attività lavorativa in cambio di una retribuzione. Le regole stabilite dal Codice Civile sui contratti in generale si applicano a questo tipo di accordo, salvo il caso in cui le norme disciplinanti il rapporto di lavoro dispongano diversamente. La validità del contratto di lavoro è subordinata al consenso delle parti, alla presenza di una causa, di un oggetto e alla forma prevista dalla legge. Nel caso in cui le parti coinvolte appartengano a categorie che hanno stipulato il contratto collettivo, le condizioni pattuite nell’accordo individuale non possono essere inferiori a quelle previste dalla contrattazione collettiva.Il rapporto tra il contratto individuale di lavoro, la legge e i contratti collettivi prevede che il contratto individuale non possa prevedere condizioni inferiori a quelle stabilite dalla legge o dal contratto collettivo applicabile. In caso di contrasto, vige il principio gerarchico per cui la fonte superiore (ad esempio il contratto collettivo rispetto al contratto individuale) prevale su quella inferiore, garantendo condizioni più favorevoli ai lavoratori (derogabilità in melius) e non meno favorevoli (inderogabilità in peius). Pertanto, il contratto individuale non può ledere i diritti garantiti dalla legge o dal contratto collettivo, ma può migliorarli.