Decreto Milleproroghe: Proroga Bonus Donna, Giovani e ZES al 2026 | Guida Completa

Decretomilleproroghe 2026
Indice

Che cos’è il Decreto Milleproroghe 2026

Il Decreto Milleproroghe 2026 (D.L. 31 dicembre 2025, n. 200) è il provvedimento d’urgenza con cui ogni anno il Governo proroga termini di legge in scadenza, evitando “vuoti normativi” in settori strategici. Il 25 febbraio 2026, il Senato ha approvato definitivamente la legge di conversione del decreto (A.S. 1812), dopo il primo via libera della Camera avvenuto il 23 febbraio 2026.

Tra le misure più attese, spiccano le proroghe degli esoneri contributivi per le assunzioni di giovani under 35donne lavoratrici svantaggiate e lavoratori nella ZES Unica Mezzogiorno, originariamente introdotti dagli articoli 22, 23 e 24 del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) e scaduti il 31 dicembre 2025.


Perché Questi Bonus Prorogati dal Decreto Milleproroghe Sono Importanti

Questi incentivi servono a ridurre il costo del lavoro per i datori di lavoro che assumono categorie di lavoratori che incontrano maggiori difficoltà nel mercato del lavoro. In pratica, l’azienda che assume non versa — in tutto o in parte — i contributi previdenziali a proprio carico per un periodo determinato.

Per i lavoratori, si tratta di uno strumento che favorisce l’accesso a contratti stabili e a tempo indeterminato, migliorando le prospettive occupazionali.


Le Tre Proroghe nel Dettaglio introdotte dal Decreto Milleproroghe

1. Bonus Giovani (Under 35): Proroga Fino al 30 Aprile 2026

Il Bonus Giovani è destinato ai datori di lavoro privati che assumono o trasformano il contratto di lavoratori under 35 (che non abbiano ancora compiuto i 35 anni) mai stati occupati con contratto a tempo indeterminato.

Con il Milleproroghe, la proroga copre le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile 2026. Rispetto alla versione 2025, però, cambia in modo importante l’intensità dell’agevolazione:

  • Esonero al 70% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (regola base)
  • Esonero al 100% solo se l’assunzione determina un incremento occupazionale netto, calcolato mensilmente rispetto alla media dei 12 mesi precedenti
  • Massimale mensile: 500 euro per ciascun lavoratore, elevato a 650 euro per le assunzioni nella ZES
  • Durata: 24 mesi
  • Esclusi: i rapporti di lavoro dirigenziali

Il concetto di incremento occupazionale netto è la vera novità: il datore di lavoro deve dimostrare che il nuovo assunto aggiunge un posto di lavoro rispetto alla forza lavoro media, senza sostituire un lavoratore uscente.

2. Bonus ZES Unica Mezzogiorno: Proroga Fino al 30 Aprile 2026

Il Bonus ZES è riservato alle assunzioni di lavoratori effettuate nelle regioni della Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno, che comprende: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

La proroga segue lo stesso schema del bonus giovani: assunzioni valide dal 1° gennaio al 30 aprile 2026. Anche qui le regole cambiano rispetto al 2025:

  • Esonero al 70% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (regola base)
  • Esonero al 100% solo in caso di incremento occupazionale netto
  • Massimale mensile: 650 euro
  • Durata: 24 mesi

Il Bonus ZES vuole sostenere lo sviluppo occupazionale nelle aree geograficamente e socialmente più svantaggiate del Paese, favorendo le imprese che investono e assumono nel Sud Italia.

3. Bonus Donne: Proroga Fino al 31 Dicembre 2026

Il Bonus Donne è la misura che ha ottenuto la proroga più lunga e, soprattutto, senza riduzione dell’agevolazione: l’esonero rimane al 100% per tutto il 2026.

L’incentivo è riservato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne classificate come lavoratrici svantaggiate, ovvero che rientrano in almeno una di queste categorie:

  • Disoccupate da almeno 24 mesi, indipendentemente dalla residenza geografica
  • Disoccupate da almeno 6 mesi e residenti nelle regioni della ZES Unica Mezzogiorno
  • Impiegate in settori con accentuata disparità occupazionale di genere

Le condizioni dell’agevolazione sono:

  • Esonero al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro
  • Massimale mensile: 650 euro per ciascuna lavoratrice
  • Durata: 24 mesi (ridotta a 12 mesi per i settori con forte disparità di genere)
  • Esclusi: premi e contributi INAIL

Tabella di Confronto: I Tre Bonus a Confronto del Decreto Milleproroghe

BonusDestinatariScadenza AssunzioneEsonero BaseEsonero MaxMassimale MensileDurata
Bonus GiovaniUnder 35 mai assunti a t. ind.30 aprile 202670%100% (con incr. netto)€500 (€650 in ZES)24 mesi
Bonus ZESLavoratori in ZES Mezzogiorno30 aprile 202670%100% (con incr. netto)€65024 mesi
Bonus DonneDonne svantaggiate (t. ind.)31 dicembre 2026100%100%€65024 mesi (12 mesi in settori disparità)

Chi Può Accedere ai Bonus: Requisiti per il Datore di Lavoro

Per accedere a questi esoneri, i datori di lavoro privati devono rispettare alcune condizioni essenziali. In particolare, il datore di lavoro:

  • Non deve aver proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo nei 6 mesi precedenti l’assunzione
  • Non deve ridurre il livello occupazionale nella stessa unità produttiva o nello stesso settore di attività
  • Deve presentare la domanda tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo), seguendo le indicazioni operative dell’istituto
  • Deve rispettare i contratti collettivi nazionali e le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Un Nodo Ancora Aperto: Il Coordinamento con la Legge di Bilancio 2026

C’è un aspetto tecnico su cui occorre prestare attenzione. La Legge di Bilancio 2026 (ai commi 153, 154 e 155 dell’art. 1) ha già previsto risorse per nuovi esoneri contributivi parziali per l’assunzione di giovani, donne e lavoratori nella ZES, rinviando però la disciplina operativa ad appositi decreti ministeriali ancora da emanare.

Questa situazione crea una possibile sovrapposizione tra i bonus prorogati dal Milleproroghe e le nuove misure della Manovra 2026. È fondamentale, quindi, attendere le istruzioni operative dell’INPS e del Ministero del Lavoro per capire come le due misure si coordinano, senza rischi di cumulo non consentito. I consulenti del lavoro sono la figura di riferimento per navigare correttamente tra questi incentivi.


Cosa Devono Fare Concretamente Datori di Lavoro e Lavoratori

Per i datori di lavoro:

  1. Verificare se le assunzioni pianificate rientrano nei termini prorogati (entro il 30 aprile 2026 per giovani e ZES, entro il 31 dicembre 2026 per le donne)
  2. Accertarsi che il nuovo assunto abbia i requisiti soggettivi richiesti per ciascun bonus
  3. Verificare la condizione di incremento occupazionale netto per beneficiare dell’esonero al 100% (bonus giovani e ZES)
  4. Presentare la domanda tramite il Portale delle Agevolazioni INPS
  5. Rivolgersi al proprio consulente del lavoro per un’analisi personalizzata del caso concreto

Per i lavoratori:

  1. Verificare di possedere i requisiti soggettivi (età, periodo di disoccupazione, residenza in ZES o settore di appartenenza)
  2. Segnalare al proprio datore di lavoro o al consulente del lavoro la propria potenziale idoneità al bonus, per agevolare l’iter
  3. Tenere documentazione aggiornata sul proprio stato occupazionale (certificazione dello stato di disoccupazione, comunicazioni del Centro per l’Impiego)

Cosa Aspettarsi Nei Prossimi Mesi

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del DL 200/2025 — attesa a breve — l’INPS dovrà aggiornare le proprie istruzioni operative per disciplinare le nuove modalità di accesso ai bonus. Sarà essenziale monitorare le circolari INPS e i messaggi operativi dell’istituto per conoscere le istruzioni pratiche su come presentare le domande per le assunzioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2026.

Il quadro normativo rimane in evoluzione: la partita dei bonus assunzioni 2026 è ancora aperta, e la parola d’ordine è aggiornamento continuo.

Condividi

Potrebbe interessarti anche

Come possiamo aiutarti?

Contattaci ora per ottenere una consulenza professionale e personalizzata per le tue esigenze aziendali.