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Decreto PNRR 2024

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Indice

Le Novità del Decreto Legge PNRR Marzo-Aprile 2024: Sanzioni, Contributi previdenziali, Sistema di qualificazione e Salvaguardia delle Imprese

Il Decreto PNRR 2024 (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) rappresenta un importante strumento normativo che sta delineando il futuro del lavoro e delle imprese in Italia. In questo articolo, esploreremo alcuni degli aspetti salienti del – Decreto legge 2 marzo 2024, n. 19 e legge 29 aprile 2024, n. 56, pubblicati in Gazzetta Ufficiale – che influenzerà direttamente il contesto lavorativo e imprenditoriale del nostro Paese.

I punti salienti di questo Decreto PNRR 2024 in uscita a marzo e aprile, riguardano:

1- Il rafforzamento e aggravamento del regime sanzionatorio in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro,

2- Gli esoneri contributivi per i datori di lavoro domestici,

3- Il nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi,

4- Il potenziamento del sistema di salvaguardia delle imprese che operano in modo etico e conforme alle normative di mercato

Il Decreto PNRR 2024 introduce una serie di novità che richiedono un’attenta analisi e comprensione da parte di imprenditori, lavoratori e consulenti del lavoro.

In questo articolo, approfondiremo ciascuno di questi argomenti, fornendo spiegazioni chiare e pratiche sulle implicazioni delle nuove disposizioni normative. Cercheremo di chiarire i vantaggi e le sfide che queste misure comportano.

Attraverso questa esplorazione approfondita, miriamo a fornire una guida affidabile e completa per comprendere le nuove dinamiche del lavoro e delle imprese in Italia, in un contesto normativo in costante evoluzione.

Nuove sanzioni ed incremento della loro rigidità in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro, nonché di prevenzione e contrasto al lavoro irregolare.

Uno dei punti cardine del Decreto PNRR 2024 verte proprio sull’introduzione di nuove normative atte a regolamentare e salvaguardare la salute e sicurezza sul lavoro.

DURC e regolarità contributiva (art. 29, comma 1):

Il cosiddetto DURC (Documento unico di regolarità contributiva) permette di accedere a numerosi benefici normativi e contributivi.

Con il Decreto PNRR 2024, la sicurezza sul lavoro diviene un requisito sempre più incisivo per accedere a questi benefici. E proprio a tal scopo sono state introdotte le seguenti modifiche alla normativa in vigore:

  • Modifica dell’articolo 1, comma 1175, della L. n. 296/2006: Per mantenere i benefici contributivi, oltre al possesso del DURC e del rispetto integrale dei Contratti Collettivi, il datore di lavoro non deve aver violato le disposizioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro nonché di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro individuate con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Appalto e distacco (art. 29, comma 2)

In primis – con l’introduzione del comma 1-bis – in caso di appalto di opere e servizi viene garantito, ai lavoratori dell’appaltatore e degli eventuali sub-appaltatori, un trattamento economico e normativo non inferiore a quanto previsto dai contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale applicato nel settore e per la zona strettamente connessi con l’attività oggetto dell’appalto e del subappalto.

Il DL n. 19/2024, modificando l’articolo 29, comma 2 del D.Lgs n. 276/2003, inoltre, estende il regime di solidarietà tra committente ed appaltatore nell’obbligazione retributiva e contributiva anche nei casi:

  • in cui l’utilizzatore ricorra alla somministrazione di prestatori di lavoro da parte di soggetti diversi da quelli autorizzati allo svolgimento di attività di somministrazione di lavoro (D.Lgs. n. 276/2003, articolo 18, comma 2);
  • di appalto e di distacco privi dei requisiti che devono essere necessariamente presenti perché si configurino tali istituti (D.Lgs. n. 276/2003, articolo 18, comma 5-bis).

Aumento dell’importo massimo delle sanzioni per lavoro “nero” (art. 29, comma 3):

Si incrementa dal 20% al 30% l’aumento degli importi sanzionatori per l’impiego di lavoratori non regolarmente assunti.

Sanzioni per appalto e somministrazione illecita (art. 29, commi 4 e 5)

Per contrastare il lavoro abusivo ed evitare particolari tipi di illecito, viene novellato l’articolo 18 del D.Lgs. n. 276/2003, con:

  • Aggravamento delle pene 
  • “Ripenalizzazione” dell’illecito

Ad esempio:

Esercizio abusivo dell’attività di somministrazione di lavoro 
Fino al 1° marzo 2024Dal 2 marzo 2024 
ammenda 50€ per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di lavoroarresto fino a 1 mese o ammenda 60€ per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di lavoro

Prestazione occasionale in agricoltura (art. 29, comma 6)

La sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.500€ non verrà più applicata in caso di “mancata comunicazione al Centro per l’impiego riguardante l’inizio del rapporto di lavoro”. In questo caso, se tutti gli altri adempimenti di legge sono rispettati, la sanzione sarà di 100 a 500€ per ogni lavoratore coinvolto. Se invece dovessero sussistere le condizioni per la “maxisanzione”, questa sarà applicata, come avviene per gli altri settori.

NB: La sanzione da 500 a 2.500€ rimane valida se si utilizzano persone diverse da quelle autorizzate a fornire servizi occasionali nell’agricoltura, come specificato dalla legge.

Si stabilisce che il superamento del limite di 45 giornate di lavoro stagionale trasforma automaticamente il rapporto in un contratto a tempo indeterminato.
Se non viene comunicato l’inizio di un lavoro occasionale nell’agricoltura, non si riceverà più la multa menzionata. Tuttavia, il rapporto di lavoro verrà considerato come temporaneo e subordinato.

Esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali ed assicurativi a carico del datore di lavoro domestico

Tuttavia, il beneficio non si applica se:

  • Il rapporto di lavoro domestico con mansioni di assistenza a anziani è cessato tra il datore di lavoro e il lavoratore meno di sei mesi prima,
  • Il lavoratore è un parente o affine del datore di lavoro, a meno che il lavoro non riguardi specificamente l’assistenza a persone disabili, mutilate, non vedenti.
Infografica esonero contributivo datore di lavoro domestico

Nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi

A seguito del disastroso crollo del cantiere Esselunga di Firenze, con il Decreto Legge n. 19 del 2 marzo 2024, articolo 29, comma 19, si introduce un nuovo sistema di qualificazione per imprese e lavoratori autonomi attraverso crediti patente a punti.

Questo sistema è obbligatorio per operare nei cantieri temporanei o mobili a partire dal 1° ottobre 2024 individuati dall’articolo 89, comma 1, lettera a) del Testo Unico per la sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008).

Si tratta dei cantieri in cui si realizzano i lavori edili o di ingegneria civile indicati nell’Allegato X dello stesso Testo Unico, ovvero:

  • Costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento,
    ristrutturazione o equipaggiamento;
  • Trasformazione, rinnovamento o smantellamento di opere fisse, permanenti o
    temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali,
    comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti
    elettrici;
  • Opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che
    comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione
    forestale e di sterro;
  • Scavi, montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

1. Requisiti per l’Ottenimento della “Patente a Crediti”:

Le imprese e i lavoratori autonomi devono richiedere la “patente a crediti”; per operare nei cantieri specificati ed è rilasciata in formato digitale presso la competente sede territoriale dell’Ispettorato al soddisfacimento dei seguenti requisiti:

  • Iscrizione presso la Camera di Commercio, Industria e Artigianato;
  • Adempimento degli obblighi formativi da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, come stabilito dall’articolo 37;
  • Adempimento degli obblighi formativi da parte dei lavoratori autonomi, come previsto dal decreto;
  • Possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità;
  • Possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • Possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF).
  • Avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla normativa vigente.
  1. Caratteristiche della Patente a Crediti:

La patente inizia con 30 crediti e può essere decurtata in seguito a provvedimenti sanzionatori.

È consentito operare con almeno 15 crediti, ma un punteggio inferiore a 15 impedisce l’operatività, tranne in casi specifici.

Le informazioni sulla patente sono registrate nel portale nazionale del sommerso.

  1. Cause di Decurtazione dei Crediti:

Le cause di decurtazione includono, tra le altre:

  • Infortuni sul lavoro,
  • Violazioni delle normative sulla sicurezza e della legislazione sul lavoro,
  • Accertamenti in materia di lavoro irregolare
  1. Sospensione e Reintegrazione dei Crediti:

Nei casi di infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a 12 mesi l’Ispettorato Territoriale del Lavoro può sospendere la patente in caso di gravi infortuni sul lavoro.

I crediti decurtati possono essere reintegrati mediante la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento.

5. Sanzioni per violazioni

Operare senza la patente o con un punteggio di crediti inferiore a 15 comporta una sanzione amministrativa pari al 10 per cento del valore dei lavori e, comunque, non inferiore a euro 6.000, nonché l’esclusione dalla partecipazione a lavori pubblici per un periodo di sei mesi.

  1. Obblighi dei Committenti e Responsabili dei Lavori:

I committenti devono verificare il possesso della patente o dell’attestato SOA da parte delle imprese esecutrici o dei lavoratori autonomi.

Viene introdotta una nuova sanzione amministrativa pecuniaria per le violazioni degli obblighi dei committenti e dei responsabili dei lavori.

Il decreto PNRR 2024 introduce un sistema rigoroso per garantire la qualificazione e la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili, con sanzioni per le violazioni e procedure per la gestione dei crediti e delle qualifiche.

Aggiornamenti decreto PNRR 2024 in seguito a legge 29 aprile 2024, n. 56 – I cambiamenti sulla patente a crediti

La patente a crediti per imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri edili può essere estesa ad altri settori tramite un decreto ministeriale, consultando le organizzazioni sindacali. Non sono obbligati a possedere la patente coloro che eseguono forniture o prestazioni intellettuali, chi possiede un documento equivalente di un altro Stato e le imprese con l’attestato SOA.

Un decreto ministeriale, sentito l’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro), definirà le modalità di domanda, i contenuti della patente, i presupposti per la sospensione, i criteri di attribuzione di crediti aggiuntivi e le modalità di recupero dei crediti decurtati. La patente inizialmente avrà 30 crediti e non sarà possibile operare con meno di 15 crediti, eccetto per completare lavori in corso se oltre il 30% del valore del contratto, salvo sospensione da parte dell’INL.
I crediti sono decurtati per provvedimenti definitivi contro datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori autonomi, come specificato nella legge.

Rafforzamento del sistema di salvaguardia delle imprese che operano correttamente nel mercato

Una serie di misure volte a promuovere la regolarità nel mondo del lavoro e a rafforzare le attività di vigilanza. Ecco un riassunto completo e accurato delle principali disposizioni:

Lista di conformità (art. 29, commi 7-9)

Viene istituita la “lista di conformità INL” alla quale vengono iscritte tutte le imprese che superano accertamenti ispettivi senza violazioni o irregolarità.

Le imprese iscritte nella lista non saranno sottoposte a ulteriori verifiche per dodici mesi, salvo quelle in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In caso di violazioni o irregolarità, il datore di lavoro verrà cancellato dalla suddetta lista.

Verifica della congruità (art. 29, commi 10-13):

Si impone ai responsabili dei progetti negli appalti pubblici (di qualunque valore) e ai committenti negli appalti privati (per appalti di valore pari o superiore ai 70.000 euro) di verificare la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva.

Vengono previste sanzioni per l’omissione di questa verifica in determinati casi.

Compliance aziendale:

Si prevede una riduzione delle sanzioni civili per il pagamento spontaneo delle violazioni entro un certo termine e si consente l’accesso al “ravvedimento operoso” se il datore di lavoro denuncia volontariamente la situazione debitoria prima della contestazione da parte dell’ente impositore.

Potenziamento delle risorse ispettive e di vigilanza:

Viene potenziato l’organico addetto alle attività ispettive attraverso nuove assunzioni nel triennio
2024-2026.

Decreto PNRR 2024

FAQ su Decreto PNRR 2024

Quali sono i principali punti salienti del Decreto PNRR 2024?

I punti salienti del Decreto PNRR 2024 includono il rafforzamento del regime sanzionatorio in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, gli esoneri contributivi per i datori di lavoro domestici; introduzione di un nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, e il potenziamento del sistema di salvaguardia delle imprese che operano in modo etico e conforme alle normative di mercato.

Cosa sono il DURC e la regolarità contributiva?

Il DURC, o Documento Unico di Regolarità Contributiva, è un documento che permette di accedere a numerosi benefici normativi e contributivi. Con il Decreto PNRR 2024, la sicurezza sul lavoro diventa un requisito sempre più incisivo per accedere a tali benefici.

Introduzione del comma 1175-bis del medesimo articolo, che prevede:

  • possibilità di mantenere i benefici nonostante ci siano delle violazioni accertate, purché
    queste vengano successivamente sanate;
  • per le violazioni amministrative che non possono essere regolarizzate, viene introdotto
    un principio di proporzionalità: il recupero del beneficio erogato non può superare il doppio
    dell’importo sanzionato.

Quali sono le principali disposizioni riguardanti l’appalto e il distacco?

Il Decreto PNRR 2024 introduce disposizioni per contrastare la pratica di esternalizzazione di alcune attività solo per ridurre i costi del lavoro, a discapito dei lavoratori, garantendo un trattamento economico e normativo non inferiore a quanto previsto dai contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (e non) e maggiormente applicati nel settore e per la zona strettamente connessi con l’attività oggetto dell’appalto e del subappalto ed estendendo il regime di solidarietà tra committente ed appaltatore nell’obbligazione retributiva e contributiva.

Cosa prevede il nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi?

Il Decreto PNRR 2024 introduce un nuovo sistema di qualificazione per imprese e lavoratori autonomi attraverso l’istituzione di una “patente a punti” obbligatoria per operare nei cantieri temporanei o mobili. Sono state dettate disposizioni in merito alle caratteristiche della patente, cause di decurtazione dei crediti, sospensione e reintegrazione dei crediti, sanzioni per violazioni, e obblighi dei committenti e responsabili dei lavori.

 Quali sono le misure volte a rafforzare il sistema di salvaguardia delle imprese?

Il Decreto PNRR 2024 introduce una serie di misure volte a promuovere la regolarità nel mondo del lavoro e a rafforzare le attività di vigilanza, tra cui l’istituzione della lista di conformità INL, la verifica della congruità nei progetti negli appalti pubblici e privati, la compliance aziendale, e il potenziamento delle risorse ispettive e di vigilanza.

Quali sono i requisiti per accedere all’agevolazione per i datori di lavoro domestico?

I requisiti per poter beneficiare dell’incentivo sono:

a. Deve essere una nuova assunzione;

b. L’assistito deve essere una persona anziana con almeno 80 anni di età

c. L’assistito deve percepire l’indennità di accompagnamento;

d. Il datore di lavoro deve possedere un ISEE non superiore ad € 6.000;

e. Il lavoratore per cui si richiede l’incentivo non deve aver avuto con il medesimo datore di lavoro un rapporto di lavoro domestico cessato da meno di 6 mesi;

f. Il lavoratore per cui si richiede l’incentivo non deve essere parente o affine con il datore di lavoro (a meno che il lavoro non riguardi specificamente l’assistenza a persone disabili, mutilate, non vedenti).

Qual è la misura dell’incentivo rivolto ai datori di lavoro domestico?

Tale incentivo prevede l’esenzione dal pagamento del 100% dei contributi previdenziali e assicurativi a carico del datore di lavoro domestico per un massimo di 24 mesi e fino a un limite annuo di 3.000 euro

Nuove disposizioni per la sicurezza nei cantieri

Sono introdotte nuove disposizioni per la sicurezza nei cantieri per la ricostruzione in Italia centrale a seguito degli eventi sismici del 2016.

Come posso rimanere informato e aggiornato sulle novità nel mondo del lavoro?

Per rimanere costantemente aggiornato sulle novità normative del mondo del lavoro, puoi consultare con regolarità il sito internet dello Studio Campesato www.studiocampesato.it

Tutte le novità inerenti al Decreto PNRR 2024, a portata di mano

In questo articolo abbiamo potuto analizzare nel dettaglio tutte le Novità del Decreto PNRR 2024, pubblicate il 2 marzo e il 29 aprile.

Le integrazioni sono alquanto numerose ed i campi di applicazione di tali normative, si estendono a un gran numero di settori, da quello agricolo, a quello domestico, fino all’edilizia e il settore pubblico.

Restare costantemente aggiornati in tali materie può essere un’impresa davvero ardua per il datore di lavoro che vuole rimanere informato e tutelato a 360°. Proprio per questo esiste Studio Campesato – Consulenti del Lavoro. Al fianco di centinaia di imprese per una gestione corretta e consapevole delle risorse umane, oltre che di tutti gli aspetti giuslavoristici in questione. 

In questo articolo sono state inserite tutte le informazioni salienti e semplificate riguardo il Decreto PNRR 2024, ma grazie al nostro Studio di Consulenza, tutto ciò non sarà più necessario, perché ogni questione legale e giuslavoristica verrà gestita con le migliori competenze dai nostri Consulenti.

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