Decreto Sicurezza sul lavoro 2025: introduzione
Il Decreto Legge 31 ottobre 2025, n. 159, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo stesso giorno della sua adozione e convertito con modificazioni nella Legge 29 dicembre 2025, n. 198, entrata in vigore il 31 dicembre 2025, rappresenta uno degli interventi normativi più organici degli ultimi anni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il provvedimento, che modifica in misura significativa il Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008), non si limita a ritoccare dettagli tecnici: introduce nuovi strumenti di prevenzione, rafforza la vigilanza, aggiorna le tutele assicurative e apre la strada a una stagione di digitalizzazione dei sistemi di sicurezza aziendali.
Se sei un datore di lavoro, devi sapere cosa cambia nei tuoi obblighi. Se sei un lavoratore, devi conoscere i nuovi diritti che la legge ti riconosce. Questo articolo ti accompagna, punto per punto, attraverso le principali novità.
Decreto Sicurezza sul Lavoro 2025
Guida completa · D.L. 31 ottobre 2025, n. 159 · Legge 29 dicembre 2025, n. 198
(era 6.000€)
(–6 per categorie vulnerabili)
come orario di lavoro
e Formazione da INAIL
Perché nasce il “Decreto Sicurezza sul lavoro”
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo il 28 ottobre 2025 in risposta alla persistente drammaticità del fenomeno infortunistico nel nostro Paese. L’obiettivo dichiarato — nelle parole del Ministro Calderone — è quello di “mettere in sicurezza il futuro”, intervenendo su più livelli: prevenzione, formazione, controlli e tutele economiche per i lavoratori e le loro famiglie. Il decreto si compone di 24 articoli e ha attraversato l’iter parlamentare con l’approvazione definitiva al Senato il 10 dicembre 2025 con 92 voti favorevoli.
Decreto Sicurezza sul lavoro 2025: Novità per i datori di lavoro
Patente a crediti: sanzioni più severe
L’articolo 3 introduce importanti inasprimenti sul sistema della patente a crediti, già prevista per i cantieri edili. La sanzione per chi opera senza patente passa da 6.000 a 12.000 euro. Viene inoltre introdotto l’obbligo di dotare i lavoratori di una tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione, sia nei cantieri edili in appalto e subappalto, sia in altri settori ad alto rischio che verranno individuati con apposito decreto ministeriale. Nei cantieri, il committente è ora obbligato a indicare le imprese in subappalto nella notifica preliminare alla ASL prima dell’inizio dei lavori.

Decurtazione crediti per lavoro irregolare
Per le condotte realizzate a partire dal 1° gennaio 2026, la decurtazione di 5 crediti dalla patente (6 in caso di lavoratori stranieri irregolari, minori o altre categorie vulnerabili) si applica per ogni singolo lavoratore irregolare rilevato, a prescindere dalla durata dell’illecito. Si tratta di una misura ad alto impatto deterrente per le imprese che operano con manodopera in nero.
Se imparare di più sulla patente a crediti dei cantieri edili, leggi il nostro articolo dedicato cliccando qui.
Sorveglianza sanitaria: nuove regole per il medico competente
L’articolo 17 chiarisce definitivamente un punto controverso: le visite di sorveglianza sanitaria obbligatorie (tranne quelle pre-assuntive) devono essere computate nell’orario di lavoro e retribuite come tale. Non possono più essere trattate come permessi o assenze. Il medico competente acquisisce inoltre un nuovo obbligo: promuovere attivamente la prevenzione oncologica, incentivando i lavoratori ad aderire ai programmi di screening del SSN inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La contrattazione collettiva potrà prevedere permessi retribuiti specifici per consentire ai lavoratori di effettuare tali screening durante l’orario di lavoro.
Viene introdotta anche la possibilità di effettuare una visita medica “mirata” in presenza di ragionevole sospetto che un lavoratore addetto ad attività ad elevato rischio infortunistico si trovi in stato di alterazione da alcol o sostanze stupefacenti.
Formazione: digitalizzazione e accreditamento
L’articolo 5 stabilisce che, a partire dal 2026, INAIL trasferisca annualmente 35 milioni di euro al Fondo Occupazione e Formazione, destinati a finanziare:
- Progetti di cultura della sicurezza in scuole, università e ITS
- Formazione degli RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza)
- Campagne informative e sostegno alle PMI per l’acquisto di DPI
L’articolo 6 affida a un Accordo Stato-Regioni il compito di definire criteri omogenei per l’accreditamento dei soggetti formatori in materia di salute e sicurezza, puntando a contrastare il fenomeno della mera produzione di attestati privi di reale valore formativo.
Il fascicolo elettronico del lavoratore, integrato nel Sistema Informativo SIISL, diventa lo strumento centrale per la tracciatura di corsi, aggiornamenti e attestati, rendendo più agevole la verifica da parte degli organi di vigilanza.
Formazione nei settori della ristorazione e del turismo
L’articolo 1-bis — introdotto durante l’iter al Senato — stabilisce che, negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e nelle imprese turistico-ricettive, la formazione obbligatoria (e l’eventuale addestramento specifico) deve concludersi entro 30 giorni dalla costituzione del rapporto di lavoro o dall’inizio dell’utilizzo in caso di somministrazione.
Norme UNI e sistemi di gestione della sicurezza
L’articolo 10 aggiorna i riferimenti alle norme tecniche dei modelli organizzativi di sicurezza, allineandoli allo standard UNI EN ISO 45001. Il Ministero del Lavoro promuoverà convenzioni tra INAIL e UNI per consentire la consultazione gratuita delle norme tecniche di maggiore rilevanza prevenzionistica, e UNI pubblicherà un bollettino ufficiale delle norme emanate.
Decreto Sicurezza sul lavoro 2025: Novità i lavoratori e famiglie
Borse di studio per i figli delle vittime
L’articolo 8 rappresenta una delle novità più significative sul piano della tutela: INAIL erogherà ogni anno, a decorrere dal 1° gennaio 2026, borse di studio ai superstiti dei lavoratori deceduti per infortunio sul lavoro o malattia professionale. L’importo, esente da imposizioni fiscali, varia tra 3.000 e 7.000 euro a seconda del ciclo di istruzione frequentato, e viene erogato fino al raggiungimento dei limiti di età previsti per la rendita vitalizia.
Assegno di incollocabilità: novità sull’età
L’articolo 9 modifica i limiti di età per l’assegno di incollocabilità, che non sarà più erogato fino ai 65 anni, ma fino al raggiungimento del limite di età per il collocamento obbligatorio mirato, aggiornato periodicamente in base all’età pensionabile.
Studenti nei percorsi scuola-lavoro: più tutele
L’articolo 7 chiarisce che la copertura INAIL per gli studenti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro comprende anche gli infortuni in itinere, ossia quelli occorsi nel tragitto dall’abitazione al luogo di formazione e viceversa. È inoltre vietato che le convenzioni tra scuole e imprese ospitanti prevedano lo svolgimento di lavorazioni ad elevato rischio da parte degli studenti.
Lavoratori svantaggiati e disabili: più opportunità
L’articolo 14-bis, introdotto al Senato, amplia le tipologie di soggetti presso cui può avvenire l’inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati e disabili e innalza dal 10 al 60% il limite entro cui i datori di lavoro possono adempiere agli obblighi di legge per i lavoratori disabili attraverso commesse di lavoro.
Più ispettori, più controlli
Potenziamento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro
L’articolo 4 autorizza l’INL ad assumere 300 nuove unità di personale negli anni 2026, 2027 e 2028. Le posizioni dirigenziali vengono incrementate e il contingente dei Carabinieri assegnato al Ministero del Lavoro per la vigilanza sull’applicazione delle leggi passa da 710 a 810 unità. Più controllori sul campo significa, concretamente, maggiori probabilità di ispezione per ogni impresa.

Ripartizione delle sanzioni amministrative
L’articolo 16 regola la destinazione degli introiti derivanti dalle sanzioni pagate in sede amministrativa agli organi di vigilanza (ASL e INL): tali risorse vengono vincolate a sorveglianza epidemiologica, formazione del personale ispettivo, comunicazione e assistenza alle imprese. I controlli alcolimetrici nei luoghi di lavoro potranno essere effettuati da tutto il personale sanitario dei Servizi di prevenzione, non solo dai medici del lavoro.
Mancati infortuni (near miss): una svolta culturale
L’articolo 15 impone alle imprese con più di 15 dipendenti di adottare sistemi per l’identificazione e analisi dei mancati infortuni (i cosiddetti near miss, ossia quegli episodi in cui un incidente è mancato per poco). Il Ministero del Lavoro adotterà apposite linee guida e un decreto ministeriale individuerà i criteri per la predisposizione di un rapporto di monitoraggio nazionale annuale su tali eventi. Si tratta di un cambio di paradigma culturale importante: non si interviene più solo dopo che l’incidente è avvenuto, ma si impara a prevenirlo riconoscendo i segnali d’allarme.
Agricoltura: incentivi e requisiti più stringenti
L’articolo 2 modifica i requisiti per l’accesso alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità: d’ora in poi, è esclusa l’iscrizione per le imprese che hanno riportato condanne penali o sanzioni per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Una quota delle risorse INAIL destinate a progetti di investimento e formazione viene riservata alle imprese agricole virtuose già iscritte alla Rete.
Revisione delle tariffe INAIL: il bonus per chi investe in sicurezza
L’articolo 1 autorizza INAIL, a decorrere dal 1° gennaio 2026, alla revisione delle aliquote per l’oscillazione in bonus legata all’andamento infortunistico. In termini pratici: le imprese con un buon storico infortunistico potranno beneficiare di riduzioni sui premi assicurativi. Le imprese che invece hanno subito condanne penali definitive per gravi violazioni in materia di sicurezza negli ultimi due anni sono escluse da questo beneficio.
Cosa fare adesso: le priorità per le imprese
Per i datori di lavoro, le azioni da intraprendere nell’immediato sono:
- Verificare il proprio status nella patente a crediti e aggiornare le tessere di riconoscimento dei lavoratori nei cantieri
- Aggiornare il protocollo di sorveglianza sanitaria in accordo con il medico competente, assicurando il computo delle visite nell’orario di lavoro
- Pianificare la formazione entro i nuovi termini (30 giorni per ristorazione e turismo) e avviare la digitalizzazione dei fascicoli formativi
- Implementare un sistema di rilevazione dei near miss (obbligatorio per le aziende sopra i 15 dipendenti)
- Verificare la conformità alla norma UNI EN ISO 45001 dei propri modelli organizzativi di sicurezza
Conclusioni
Il D.L. 159/2025 convertito con Legge n. 198/2025 non è una semplice manutenzione normativa: è un segnale chiaro di cambio di direzione nella politica italiana sulla sicurezza sul lavoro. La legge punta a un sistema più integrato, dove prevenzione, formazione di qualità, controlli effettivi e tutele economiche si rafforzano a vicenda. Per i datori di lavoro, la conformità non è più solo un obbligo legale da assolvere: diventa una variabile che incide sui costi assicurativi, sulla reputazione aziendale e, soprattutto, sulla vita delle persone.
Hai bisogno di una consulenza personalizzata sulle novità introdotte dalla Legge 198/2025? Contatta lo studio per un’analisi approfondita della tua situazione aziendale.
FAQ — Domande Frequenti sul Decreto Sicurezza sul lavoro 2025
1. Quando è entrata in vigore la Legge n. 198/2025?
La Legge n. 198 del 29 dicembre 2025 è entrata in vigore il 31 dicembre 2025, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 301 del 30 dicembre 2025). Alcune disposizioni — come la revisione delle tariffe INAIL e le borse di studio per i superstiti — producono effetti a partire dal 1° gennaio 2026.
2. Chi è obbligato a possedere la patente a crediti?
Sono obbligate tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri temporanei o mobili, indipendentemente dal settore di provenienza. Sono invece esclusi coloro che svolgono esclusivamente prestazioni di natura intellettuale (progettisti, ingegneri, architetti), le imprese con attestazione SOA di classificazione III o superiore, e chi effettua mere forniture senza intervento diretto in cantiere.
3. Quanto è aumentata la sanzione per chi lavora in cantiere senza patente a crediti?
Con il D.L. 159/2025, la sanzione amministrativa per chi opera in cantiere senza patente a crediti o con un punteggio inferiore a 15 è stata raddoppiata: da 6.000 a 12.000 euro. Oltre alla sanzione pecuniaria, è previsto l’allontanamento immediato dal cantiere e il divieto di operare in altri cantieri fino alla regolarizzazione della propria posizione.
4. Cosa succede se viene trovato un lavoratore in nero in cantiere?
Per le condotte accertate dal 1° gennaio 2026, ogni singolo lavoratore irregolare trovato in cantiere comporta la decurtazione di 5 crediti dalla patente dell’impresa (che salgono a 6 per lavoratori stranieri irregolari, minori o altre categorie vulnerabili). La decurtazione si applica per ogni lavoratore, a prescindere dalla durata dell’illecita occupazione: è quindi sufficiente trovare anche un solo lavoratore irregolare per subire una perdita significativa di crediti.
5. Le visite mediche del lavoro devono essere fatte fuori orario di lavoro?
No. La Legge 198/2025 chiarisce definitivamente che le visite di sorveglianza sanitaria obbligatoria — tranne quelle in fase preassuntiva — devono essere effettuate durante l’orario di lavoro e computate come ore lavorative a tutti gli effetti. Il lavoratore non può essere costretto a sostenere la visita medica nel proprio tempo libero né a compensarla con permessi personali.
6. Il medico competente può ora controllare se un lavoratore è sotto l’effetto di alcol o droghe?
Sì, ma con una procedura specifica. La legge introduce la possibilità di effettuare una visita medica “mirata” quando esista un ragionevole sospetto che un lavoratore addetto ad attività ad elevato rischio infortunistico (lavori in quota, guida di mezzi, macchinari pericolosi) si trovi in stato di alterazione da alcol o sostanze stupefacenti. I controlli alcolimetrici potranno essere condotti da tutto il personale sanitario dei Servizi di prevenzione, non solo dai medici del lavoro.
7. Cos’è l’obbligo di rilevare i “near miss” e chi riguarda?
Il termine near miss (in italiano: mancato infortunio) indica un evento che avrebbe potuto causare un danno a persone o cose, ma che per pura coincidenza non lo ha fatto. La Legge 198/2025 obbliga le imprese con più di 15 dipendenti ad adottare procedure interne strutturate per la segnalazione, la registrazione e l’analisi di questi eventi, con il coinvolgimento delle figure della prevenzione aziendale (RSPP, RLS, preposto). Le aziende dovranno poi comunicare al Ministero del Lavoro i dati aggregati sui near miss rilevati.
8. Le aziende con meno di 15 dipendenti sono esonerate dall’obbligo dei near miss?
Sì, le aziende con 15 dipendenti o meno sono esonerate dall’obbligo formale di comunicazione e registrazione strutturata dei near miss. Tuttavia, rimangono comunque soggette ai principi generali di prevenzione previsti dal D.Lgs. 81/2008, che impongono a ogni datore di lavoro di valutare e ridurre i rischi. Adottare una prassi di rilevazione volontaria dei near miss è comunque fortemente consigliato anche per le piccole imprese.
9. Cosa sono le borse di studio INAIL per i figli delle vittime sul lavoro?
A partire dal 1° gennaio 2026, INAIL eroga ogni anno borse di studio — completamente esenti da imposte — a favore dei figli superstiti dei lavoratori deceduti per infortunio sul lavoro o malattia professionale. L’importo varia tra 3.000 e 7.000 euro annui a seconda del ciclo di istruzione frequentato (scuola dell’obbligo, scuola secondaria superiore, università), e viene riconosciuto fino al raggiungimento del limite di età previsto per la rendita ai superstiti.
10. Entro quanto tempo va effettuata la formazione sulla sicurezza nei settori della ristorazione e del turismo?
Per i lavoratori impiegati in bar, ristoranti, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e strutture turistico-ricettive (hotel, B&B, agriturismi, ecc.), la formazione obbligatoria in materia di sicurezza — comprensivo di eventuale addestramento specifico — deve essere completata entro 30 giorni dall’inizio del rapporto di lavoro o dall’inizio dell’utilizzo in caso di somministrazione. Si tratta di un termine più breve rispetto al regime generale, che fissa a 60 giorni il tempo massimo per completare la formazione dei nuovi assunti.
11. La Legge 198/2025 prevede vantaggi per le imprese virtuose sul fronte della sicurezza?
Sì, su due fronti. In primo luogo, le imprese con un buon storico infortunistico potranno beneficiare della riduzione delle tariffe INAIL attraverso il meccanismo dell’oscillazione in bonus, aggiornato a partire dal 1° gennaio 2026. In secondo luogo, le imprese agricole già iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità hanno accesso a una quota riservata delle risorse INAIL destinate a investimenti e formazione. Di converso, le imprese che hanno riportato condanne penali definitive per gravi violazioni in materia di sicurezza negli ultimi due anni sono escluse da entrambi i benefici.
12. Cosa cambia per gli studenti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro?
La Legge 198/2025 estende la copertura assicurativa INAIL agli studenti in alternanza scuola-lavoro anche per gli infortuni in itinere, ossia quelli occorsi nel tragitto tra l’abitazione e il luogo di svolgimento dell’attività formativa. Inoltre, viene introdotto un divieto esplicito: le convenzioni tra istituti scolastici e imprese ospitanti non possono prevedere che gli studenti svolgano lavorazioni classificate ad elevato rischio infortunistico.
Hai altre domande? Scrivici nei commenti o contatta direttamente lo studio: siamo a disposizione per una consulenza personalizzata.
Autore dell’articolo – Marco Campesato: esperto di diritto del lavoro e della previdenza sociale di Studio Campesato – Consulente del lavoro a Vicenza




